1. Ascoltate il panegirico di Roberto Benigni sui valori storico-culturali dell'Italia e rispondete oralmente alle domande..
- Quali personaggi e quali opere della cultura italiana ha citato Roberto Benigni in questo monologo) (musica, diritto, filosofia, letteratura, architettura, pittura)
- Siete d'accordo con lui? Dopo tanti mesi in Italia quali aspetti della storia e della cultura italiana apprezzate di più? e di meno?
- C'è un apetto della società americana che vorreste importare in Italia? Quale e perchè?
2. L'unità d'Italia.
Roberto Benigni afferma giustamente che "è nata prima la cultura della nazione italiana".
Cosa sapete dell'unità d'Italia? (cliccate QUI)
Conoscete l'inno nazionale italiano?
Il nostro inno è stato composto da Goffredo Mameli nel 1847 dall’allora ventenne studente e patriota genovese Goffredo Mameli, musicato poco dopo a Torino, da un altro genovese Michele Navaro il Canto degli Italiani nacque in quel clima di fervore patriottico che già preludeva alla guerra contro l’Austria.
Lavoriamo sul significato del testo (QUI)
3. conversazione con gli studenti italiani
martedì 13 dicembre 2016
Una visita al teatro della Pergola, il teatro storico di Firenze
Dopo aver parlato del teatro rinascimentale ed aver giocato con i personaggi della Commedia dell'Arte eccoci alla scoperta dei segreti del primo teatro "all'italiana": l'antico Teatro della Pergola di Firenze risalente al 1656.
nel foyer |
in platea |
sul palco ad osservare il primo esperimento del telefono di Meucci |
nei vecchi locali del teatro |
le macchine per simulare il vento, la pioggia e la tempesta |
nei locali sottostanti il palco |
Grazie mille Giulia! |
domenica 4 dicembre 2016
La commedia dell'arte
Date un'occhiata a questo link per scoprire qualcosa in più sulle maschere della commedia dell'arte italiana.
Oggi in classe abbiamo lavorato su un testo basato sul tipico canovaccio della tradizione napoletana con protagonista la maschera di Pulcinella.
La bellezza nel '400
Alla scoperta del concetto di bellezza in Italia, eccoci alla Cappella Brancacci ad ammirare lo studio delle forme e delle proporzioni del corpo umano del primo Rinascimento negli affreschi di Mascolino e Masaccio.
lunedì 28 novembre 2016
Un'idea di bellezza
Se potessi scegliere un'immagine rappresentativa il tuo concetto di bellezza quale sceglieresti tra le seguenti?
Se nel Medioevo la bellezza fisica era considerata come portatrice di peccato per cui era rappresentata solo in chiave cristiana come attributo della Madonna e dei Santi, nel Rinascimento «La bellezza è il dono più grande concesso da Dio all'umana creatura, poiché grazie alla bellezza eleviamo lo spirito alla contemplazione… »(Agnolo Firenzuola, 1578)
Secondo voi, è giusto affermare che non esiste un canone di Bellezza Assoluta, in ideale che abbia attraversato i tempi, immutabile ed al di sopra della consuetudini e del modo di vivere, ma che piuttosto i canoni di bellezza sono strettamente legati alle epoche ed alla situazione economica e sociale di un popolo?
e nella società attuale cosa si intende per bellezza?
Guardate i trailer di due film dedicati alla bellezza da un punto di vista italiano e americano.
Cosa ne pensi?
Produzione scritta entro venerdì 2 (min.200 parole):
Il mio ideale di bellezza (vedi handout)
mercoledì 23 novembre 2016
La commedia umana di Boccaccio
« Comincia il libro chiamato Decameron, cognominato Prencipe Galeotto, nel quale si contengono cento novelle in dieci dì dette da sette donne e da tre giovani uomini. »
(G. Boccaccio, Decamerone, incipit proemio)
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(G. Boccaccio, Decamerone, incipit proemio)
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È considerata, nel contesto del Trecento europeo, una delle opere più importanti della letteratura, fondatrice della letteratura in prosa in volgare italiano. Ebbe larghissima influenza non solo nella letteratura italiana ed europea (si pensi solo alle Canterbury Tales di Geoffrey Chaucer), ma anche nelle lettere future, ispirando l'ideale di vita edonistica e dedicata al piacere ed al culto del viver sereno tipici della cultura umanista e rinascimentale.
1) Guardate questa video-lezione sulla struttra e i principali temi contenunti nel Decameron e prendete appunti sulle informazioni principali:
L'importanza del Decameron per la prosa italiana è accentuata dal fatto che, a differenza di quanto era accaduto nella poesia, la prosa trecentesca non era ancora stabilizzata in una tradizione salda.
Nella tradizione italiana la prosa di Boccaccio assunse una funzione egemonica specialmente quando, nel Cinquecento, teorici e grammatici la indicarono come modello di riferimento.
2) Dopo aver lavorato sulla struttura narrativa della novella della quinta giornata Federigo degli Alberighi procediamo, allora, ad un'analisi linguistica.In coppia individuate i seguenti fenomeni linguistici caratteristici della prosa boccaccesca (da riga 90 a 130).
- inversione tra ausiliare e participio;
- apocopi, sincopi e aferesi;
- posizione dei pronomi atoni;
- verbo in posizione finale nella frase;
- relativi in posizione iniziale;
- dislocazione: inversione del regolare ordine delle parole;
- uso abbondante di gerundio e participio.
3) Qualche informazione in più...
Se volete approfondire la vostra conoscenza su Boccaccio e il Decameron cliccate qui.
4) Ricordate che abbiamo parlato del Decameron girato da Pier Paolo Pasolini nel 1970 ispirandosi alle novelle di Boccaccio? Per maggiori informazioni cliccate qui.
domenica 20 novembre 2016
Per cominciare a conoscere Francesco Petrarca
1.Mettete in ordine le seguenti immagini seguendo le indicazioni dell'insegnante e ricostruite, in forma discorsiva, la vita di Francesco Petrarca.
4. Pronti per lavorare sul testo!
a) Leggete attentamente il sonetto e scrivete alla lavagna tutte le parole di cui non conoscete il significato. Qual è il tema centrale? E lo scopo?
b) la struttura dei periodi di questa poesia risulta abbastanza complessa.
Scrivete su un foglio le frasi che non riuscite a ricostruire e provate a farne l'analisi logica.
c) E ora siamo pronti a parafrasare il sonetto. Prima da soli, poi con l'aiuto della dispensa.
d) Per finire esaminiamo le caratteristiche metriche e le figure retoriche presenti.
Osservate e spiegate il legame semantico tra le parole in rima.
b) la struttura dei periodi di questa poesia risulta abbastanza complessa.
Scrivete su un foglio le frasi che non riuscite a ricostruire e provate a farne l'analisi logica.
c) E ora siamo pronti a parafrasare il sonetto. Prima da soli, poi con l'aiuto della dispensa.
d) Per finire esaminiamo le caratteristiche metriche e le figure retoriche presenti.
Osservate e spiegate il legame semantico tra le parole in rima.
martedì 15 novembre 2016
Alla scoperta delle strade di Dante Alighieri
Alla scoperta delle strade di Dante Alighieri
1. Di Fronte alla chiese di Orsanmichele c'è un palazzo. Nel 1300 era un palazzo politico, ma oggi c'è la società Danteca Italiana, dove sono lecture sulle opere di Dante. All'epoca, Orsanmichele era un mercato e un posto dove tenevano i cereali, ma ora è una chiesa.
7.
2. Il canto di Croce Rossa si chiama così perché era una farmacia, e la croce rossa (come "red cross" in inglese) significa la medicina. L'edicola all'angolo dice "amo chi mi ama."
3. L'arti speziali, lana, e calimala celebrano l'industria e il commercio.
4. Le torri dei Cerchi e dei Donati:
5. La torre all'angolo si chiama "Torre della castagna," perché le castagne erano usate per i voti. All'epoca rappresentava i priori delle arte, e la potere del comune di Firenze.
7.
lunedì 14 novembre 2016
Roberto Benigni legge Dante: l'attualità della Divina Commedia
Dal 2006 Roberto Benigni è impegnato come lettore, interprete a memoria e commentatore della Divina Commedia con uno spettacolo teatrale portato sulle scene di moltissime città europee e non solo e ricevendo moltissimi consensi di pubblico e critica.
1. Nel 2013 è intervenuto al Parlamento europeo a Bruxelles con una lectio dantis del XXVI canto dell'Inferno.
- Perchè secondo voi Benigni ha scelto proprio questo canto?
- Cosa accomuna Ulisse ai nostri rappresentanti politici?
2. Ascoltiamo la lettura di Benigni (dal minuto 6:40):
Ha concluso poi il suo intervento con un riferimento ad un forte tema di attualità:"Alla Grecia dobbiamo tanto, è arrivato il momento di ricompensare il suo popolo". Parlando di filosofia, "che abbiamo ricevuto tutta dall’antica Grecia", Benigni torna sull’attualità del piano di aiuti Ue ad Atene che in tanti in Europa stavano contestando. "Vorrei vedere ognuno di noi versare un euro al giorno per tutto quello che la civiltà greca ha significato per noi nel passato".
Leggendo il sesto canto del Purgatorio, il più politico dei canti della Commedia, per la Biennale della Democrazia a Torino, Benigni ha paragonato la visione dantesca dell'Italia dell'epoca con i problemi dell'Italia attuale facendo riferimento alla corruzione e la disgregazione dei partiti.
Ascoltate dal minuto 4:16:
Cosa rimprovereste oggi alla vostra Patria e all'Italia?
Qual è il modello sociale ideale secondo voi?
Pensate che l'Italia sia un Paese corrotto?
per saperne di più sul tasso di corruzione in Italia leggi QUI
domenica 13 novembre 2016
La lingua italiana e i suoi dialetti
Un percorso a ritroso nella lingua italiana:
Prima di analizzare l'italiano di Dante e il suo parere sul volgare del XIV secolo, vediamo com'è divisa dialettalmente l'Italia di oggi:
1) In questo video un famoso comico italiano imita, molto ironicamente, i dialetti italiani.
- Volete sapere come si dice una parola italiana in un dialetto? Cliccate qui e buona ricerca!
2) ricerca sui dialetti
ecco i link:
- dialetto napoletano QUI, QUI
- dialetto veneto QUI, QUI
- dialetto siciliano QUI, QUI, QUI
- dialetto milanese QUI, QUI
Se volete sapere qualcosa in più sull'uso dei dialetti oggi in Italia cliccate QUI, QUI
3) Osservate come Dante divideva l'italia in base alle varietà di volgare parlate:
Pensate che ci siano delle analogie con la situazione attuale?
Già nei primi anni del 1300 nel suo De Vulgari Eloquentia Dante Alighieri, considerato il padre della lingua italiana, affrontò il tema della lingua volgare andando alla ricerca della parlata più adatta da essere usata al posto del latino.
Leggete il brano sulla vostra dispensa e se volete leggere altri passi tratti da De vulgari eloquentia (naturalmente tradotti in italiano) cliccate qui.
4) Evoluzione della lingua italiana.
a) Leggiamo uno dei più noti sonetti danteschi tratti dalla "Vita Nova": "Tanto gentile e onesta pare..."
A leggere questo sonetto non sembrerebbero passati così tanti secoli, la lingua di Dante risulta abbastanza vicina a quella odierna!
Riuscite a capire il significato di tutte le parole?
b)Paragoniamo questo sonetto ad alcuni versi dei "Canterbury Tales", di Geoffrey Chaucer, l'opera di riferimento dell'inglese medievale (middle english).
Quale lingua è cambiata di più? Perchè secondo voi?
c) Ma in realtà alcuni vocaboli usati da Dante nel sonetto che abbiamo letto appaiono con un'accezione diversa da quella moderna.
GIOCHIAMO CON IL VOCABOLARIO!
Provate voi, con l'aiuto dei dizionari d'uso ed etimologici (qui, qui, qui) a scoprire il significato attribuito da Dante alle parole "gentile" "onesta" "pare" "donna". Avete cinque minuti. Buon lavoro!
Etichette:
letteratura,
storia della lingua,
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lunedì 7 novembre 2016
Scrittura dell'alluvione
Suzanne:
Il 4 Novembre 2016, era il cinquantesimo anniversario dell’alluvione di Firenze del 1966. Quel giorno dell'anniversario , abbiamo fatto una gita alla mostra con molte foto che ha dimostrato l’impatto sugli aspetti diversi come l’ambiente , le persone sono stati colpito al massimo dalla distruzione degli edifici storici, per il fatto che anni della storia era perso in poco tempo.
La foto che mi ho colpito più è di una stanza piena di statue. In questa fotografia, ci sono molte statue in una fila contro il muro e di fronte c'è una pila di parte delle statue che si erano rotte. All’inizio, penso che la statue siano le persone vere, ma quando ho guardato alla foto meglio ho potuto vedere cos’era in realtà. Da quando ho dovuto dare un’occhiata attentamente alla foto, mi sentivo di più significato perché dovevo pensare della foto da più tempo. Nella foto, c'è una statua che sembra salutare con la mano e chiedere aiuto. Inoltre, penso che questa foto rappresenti la perdita di storia e gente perché tante cose sono state distrutte.
In un'altra foto, è mostrato che il livello dell’acqua era molto alto perché si può vedere che l’acqua quasi copre il ponte. Di fronte all'edificio della mostra, ci sono targhe che indicano quanto era alto il livello d’acqua nel 1966. Mi sentito di più sorpresa quando ho visto le targhe perché posso vedere com’era in realtà, invece delle foto solo. Credo che sia incredibile e lo scorso fine settimana ho conosciuto una donna vecchia che ha studiato all’estero cinque anni fa quando aspettavo in una fila per la galleria dell’accademia. Questa donna si ricorda l'alluvione di Firenze e ha parlato di tutto dell’arte che era distrutto. Comunque, lei ha detto anche che c’erano molte persone che hanno aiutato durante quel tempo e aveva trasportato dei fanghi per combattere l’alluvione. Era molto interessante di parlare con una persona che ha sperimentato questa momento catastrofico ed ascoltare la sua prospettiva.
Alla luce dei terremoti in Italia recentemente, ho un po’ paura rispetto alle catastrofi naturali. Però, lo so non posso fare molto se c'è una catastrofe naturale. Ho paura perché non posso controllare, ma potrei preparare un kit di pronto soccorso o fare un piano in caso di un’emergenza. Così, sebbene abbia un po’ paura delle catastrofi naturali, non sono molto preoccupata perché puoi essere solo preparato. Anche a San Francisco ci sono i terremoti, quindi sono a conoscenza di questa cosa e non mi sento troppo inquieta.
La mafia dagli occhi di Leonardo Sciascia
« Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore solo una volta. »
(Paolo Borsellino)
Leonardo Sciascia è stato romanziere, saggista, commediografo, ma ha svolto anche un' intensa attività politica e di sensibilizzazione civile sui temi e le vicende legate alla mafia.
Ma cos'è la mafia per Leonardo Sciascia?Scopriamolo attraverso commenti, interviste e brani tratti da due dei suoi romanzi principali Il giorno della civetta e A ciascuno il suo..
- Se pensi alla mafia cosa ti viene in mente?
- Conosci la differenza tra mafia, 'ndrangheta, camorra e sacra corona unita?
GIOCO: caccia all'informazione. Vediamo quale gruppo è più veloce a trovare la risposta alle seguenti domande!
- Qual è l'etimologia di queste parole e quando sono nate queste organizzazioni criminali?
- Cosa significa il termine picciotto in gergo mafioso?
- Chi è stato il primo pentito di mafia?
- Chi erano e cosa è successo a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino?
- Chi ha scritto il libro Gomorra e cosa ha voluto denunciare?
- Qual è l'organizzazione criminale italiana più potente all'estero?
- Cosa è successo a Firenze in via de' Georgofili nel 1993?
Oltre gli stereotipi:
Se cercate una visione della mafia meno stereotipica rispetto a quella presentata in versione holliwoodiana da "Il padrino" o "I soprano":
a) Qui trovate informazioni e le opinioni dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino uccisi dalla mafia.
b) E una lista di film sul tema (QUI)...
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