lunedì 31 ottobre 2016

I movimenti di protesta ieri e oggi

1) Osservate le seguenti foto.
Si riferiscono alle proteste dovute al malcontento sociale degli anni 60-70 e di oggi in Italia come negli Stati Uniti.



a.Quali erano i principali temi di contestazione in quegli anni? 
b. Quali pensate che siano le somiglianze e le differenze nelle proteste di questi
due diversi momenti storici?
c.Credete che esista una forma ideale di protesta?

d. Cosa sapete del Movimento 5 Stelle, movimento di protesta che ha raccolto moltissimi voti nelle ultime elezioni. 

2. Le contestazioni anni'60/'70. La linea verde in musica.
Oltre alla pace, la libertà sessuale e l'emancipazione femminile, un altro tema molto sentito dai sostenitori dei  movimenti di protesta era quello ambientale. In questi anni infatti cominciarono ad organizzarsi politicamente i primi movimenti ambientalisti. Basti ricordare il successo del libro di Rachel Carson, Silent Spring del 1962 ed alcune famosissime canzoni come  A Hard Rain’s A-Gonna Fall di Bob Dylan, (1963) in cui l’artista parla del fall-out atomico. L’acqua poi è uno degli argomenti ricorrenti nel dibattito ecologista. Anche i Beach Boys, ne parlavano nell’album Surf’s Up con Don’t Go Near the Water (1971).

In Italia una delle canzoni più rappresentative della così chiamata linea verdeè Il ragazzo della via Gluck di Adriano Celentano.
Ascolta e leggi il testo della canzone (QUI con il video originale).
Attraverso quali scelte linguistiche sottolinea l'amara denuncia della distruzione del verde in favore della costruzione del grigio?

Di seguito una versione ska della canzone presentata ad un festival di Sanremo dagli Almamegretta e il rapper Clementino. 



3) Gli "ANNI DI PIOMBO".
a. Dopo i tragici scontri avvenuti in diverse manifestazioni di protesta e gli ultimi attentati terroristici in Europa, molti politici italiani hanno lanciato l'allarme di una nuova stagione di piombo come negli anni '70.
Cosa sapete di questo tragico capitolo della storia italiana?

l'Italia nel corso degli anni Settanta e dei primi anni Ottanta, ha vissuto forse la fase più tragica della sua storia repubblicana, con le bande di terroristi neri e rossi che portavano il loro attacco allo Stato democratico e alla convivenza civile.
Fu la stagione delle "Brigate Rosse" e di "Prima linea", per quanto riguarda il terrorismo d'estrema sinistra, con gli agguati mortali a magistrati, uomini politici, poliziotti e sindacalisti; e di "Ordine nuovo" e dei "Nar" (Nuclei armati rivoluzionari), per quanto concerne quello d'estrema destra, con le bombe delle stragi che insanguinarono la Penisola.
b. Guardate il seguente video
Cosa ne pensate? 
Credete che questo genere di attentati abbia in comune con quelli che stiamo vivendo in questi giorni? 

3. Pasolini e la strategia della tensione. 
E' all'interno di questa atmosfera e di questi fatti che si colloca la figura di un letterato politicamente impegnato come Pier Paolo Pasolini.

Alla luce delle informazioni ricevute (vedere QUI):
1.Cosa pensate del suo famoso articolo pubblicato sul Corriere della Sera?
2.Quale idea vi siete fatti riguardo alla sua morte?

4. Alcuni FILM sulle proteste e il terrorismo degli anni '70 in Italia

La prima linea, di Renato De Maria, 2009
Il grande sognodi Michele Placido, 2009
- Mio fratello è figlio unico, di Daniele Lucchetti, 2007 
- La meglio gioventù, di Marco Tullio Giordana, 2003

Il consumismo dagli anni '60 ad oggi

Cos'è il consumismo secondo voi? Provate a dare una definizione.
1.Negli anni del boom economico.
Ecco cosa ne pensava Pasolini nel 1975:

Pasolini sulla societa' dei consumi, il potere e Salò from pablo marte on Vimeo.

Credete che le sue idee siano state profetiche?

Italo Calvino con il suo Marcovaldo analizza la società moderna



Di seguito potete vedere il film corrispondente alla novella letta in classe, Marcolvado al supermarket.


E qui potete ascoltare la lettura de Il bosco sull'autostrada, novella da analizzare per casa.


2.Il consumismo in tempo di crisi.
In tempo di crisi pensate che gli italiani siano diventati meno consumisti o che, in qualche modo, abbiano modificato le loro abitudini di consumo?
Ascoltate il seguente servizio QUI




3. Per saperne di più:
gli articoli su cui abbiamo discusso in classe ed altri di approfondimento (QUI, QUI)

domenica 30 ottobre 2016

Il mistero della morte di Pasolini

In una trasmissione televisiva Carlo Lucarelli presenta questo intellettuale scrittore, regista, poeta mostrando i video di alcune sue interviste.

1) Guardate il video fino al minuto 6:20 e rispondete alle domande:


- Chi è PierPaolo Pasolini?
- Da cosa è stata caratterizzata tutta la sua produzione?
- E' riuscito a denunciare apertamente i borghesi?
- Quali tipi di persone amava di più?
- Perchè è passato al cinema?
- In che senso era un intellettuale scomodo?
- Chi lo ha ucciso?


2) Il 14 sul Corriere della Sera Pasolini scriveva il suo famoso articolo che sarà poi ricordato come "Il Romanzo delle Stragi".
Un anno dopo, il 1 novembre 1975, rilascia un'intervista su "La Stampa" che, per espressa volontà di Pasolini stesso, viene pubblicata con il titolo: "Siamo tutti in pericolo"(qui). Il giorno dopo, il 2 novembre 1975 il corpo dello scrittore viene trovato privo di vita ad Ostia.
3) Qui potete ascoltare la lettura dell'articolo (Reader p.134) seguita dal servizio del Tg1 che dava notizia del suo assassinio.



Quale idea vi siete fatti della sua morte?
4) per saperne di più!
Se volete approfondire il tema cliccate QUI!

lunedì 24 ottobre 2016

L'Italia nel dopoguerra. Resistenza e neorealismo.

1) Il seguente video raccoglie immagini e commenti sull'Italia alla fine della seconda guerra mondiale con riferimenti al cinema neorealista.
Guardatelo e prendete nota delle caratteristiche dell'Italia in quel periodo.

2) Ecco una lista dei maggiori registi del neorealismo e dei loro film:
Luchino Visconti: Ossessione (1943), La terra trema (1948), Bellissima (1951);
Vittorio De Sica: Sciuscià (1946), Ladri di biciclette (1948), Miracolo a Milano (1951), Umberto D. (1952);
Giuseppe De Santis: Caccia tragica (1946), Riso Amaro (1949);
Roberto Rossellini: Roma, città aperta (1945), Paisà (1946), Germania anno zero (1948), Stromboli terra di Dio (1949);
Pietro Germi: Gioventù perduta (1947), In nome della legge (1948), Il cammino della speranza (1950).



3) e a proposito di Resistenza...
Ascoltiamo una famosissima canzone popolare cantata dai simpatizzanti del movimento partigiano italiano (Resistenza) che combattevano contro le forze fasciste e naziste durante la Seconda Guerra Mondiale.
"Bella ciao", nella sua storia recente (dal 1968 in poi), è stata spesso considerata un inno ufficiale dei movimenti comunisti e anarchici. Per questo ancora oggi ispira molti autori italiani e stranieri . (vd. wikipedia)
Ascoltiamo la versione dei Modena City Ramblers!


Qual è il tema centrale della canzone?

La guerra a Firenze

domenica 23 ottobre 2016

Alla scoperta del cinema italiano


 
1) Caccia all'informazione!
Facciamo un gioco in coppia. Vince la squadra che raccoglie queste informazioni per prima!
a) Negli anni '80, '90 e negli ultimi 20 anni l'Italia ha vinto quattro Oscar per il miglior film straniero. Con quali film e di chi?
b) Qual è il Festival del cinema italiano in cui viene dato come premio il Leone d'oro?
c) Con quale film Nanni Moretti ha vinto la Palma d'oro al Festival di Cannes?
d) Con quale film inizia l'esperienza del Neorealismo italiano?
e) Qual è il nome d'arte di Antonio De Curtis, grande interprete comico degli anni '50 – '60?
f) Scrivete almeno cinque nomi di attori famosi del vecchio e nuovo cinema italiano
2)I film più visti in Italia...
Cliccate qui per scoprire la classifica dei film più visti in Italia lo scorso fine settimana.
Conoscete questi film?
Di che genere sono?
Secondo voi gli italiani hanno gusti diversi dagli americani?
3) Il neorealismo italiano 
Scegliete un film del neorealismo italiano. cercate la trama, una scena su youtube e  presentatelo al resto della classe. 

martedì 18 ottobre 2016

La guerra, Ungaretti e la poesia

Oggi in classe abbiamo parlato della situazione in Italia durante la prima guerra mondiale e del rapporto guerra-poesia nel poeta Ungaretti.

1) In questo video potete capire meglio il rapporto tra Giuseppe Ungaretti le sue liriche e la guerra ed ascoltare, dalla voce stessa del poeta, un'analisi del suo linguaggio poetico.
Ascoltatelo e rispondete alle domande:


- Quali elementi sono sempre legati nella poesia di Ungaretti?
- Che tipo di rapporto ha avuto con la guerra?
- Durante la guerra dove scrive le sue poesie?
- Come rivoluziona il modo di fare poesia?
- Di fronte alla guerra quale esigenza ha sentito a livello poetico?
- Perché e in che modo ha reso essenziale il linguaggio?
- Cosa ha fatto dopo la prima guerra mondiale?


2) Ma il tema della guerra, naturalmente, non era trattato solo in letteratura. Tra le tante canzoni contro la guerra una delle più famose è la napoletana 'O surdato nnammurato del 1915.



La canzone parla di un soldato, lontano dalla sua amata perchè si trova al fronte a combattere durante la prima guerra mondiale. Interpretata da molti grandi artisti, napoletani e non-napoletani, la canzone 'O surdato nnammurato rimane indimenticabile nell'interpretazione dell'attrice Anna Magnani in un film per la televisione degli anni Settanta:






lunedì 17 ottobre 2016

I nostri testi futuristi!




A tutto Futurismo!



Il 20 febbraio 1909, Filippo Tommaso Marinettipubblicò su Le Figaro i principi della letteratura futurista.







1) Video-comprensione

- Ascoltate il servizio del Tg2 fino al primo minuto e completate la trascrizione sull'handout con il maggior numero possibile di parole.



- In questo video (dal min.4:00), invece, potete ascoltare i principi del manifesto tecnico della letteratura futurista.


2) Il futurismo nell'arte.
L’adesione al futurismo coinvolse molte delle giovani leve di artisti, tra cui numerosi pittori che crearono nel giro di pochi anni uno stile futurista chiaro e preciso. Tra essi, il maggior protagonista fu Umberto Boccioni al quale si affiancarono Giacomo Balla, Gino Severini, Luigi Russolo e Carlo Carrà. Il movimento ebbe due fasi, separate dalla prima guerra mondiale. Lo scoppio della guerra disperse molti degli artisti protagonisti della prima fase del futurismo.
Boccioni morì nel 1916 in guerra. Carrà, dopo aver incontrato De Chirico, si rivolse alla pittura metafisica. Come Carrà, fecero altri giovani pittori, quali Mario Sironi e Giorgio Morandi, i cui esordi erano stati da pittori futuristi.
QUI il manifesto della pittura futurista.
Boccioni-lastrada

Boccioni-dinamismociclista

Balla-Velocitàdell'automobile


3) E ora tocca a voi! Siete pronti per scrivere un testo in stile futurista? Basta usare un po' di immaginazione e seguire le regole che abbiamo studiato!

venerdì 7 ottobre 2016

Gabriele D'Annunzio: scrittore, eroe di guerra, uomo politico, simbolo del decadentismo italiano.

Entriamo nel mondo della letteratura italiana del '900 attraverso il VATE Gabriele D'Annunzio.


1) Prima di passare alla lettura del suo Piacere scopriamo com'era l'Italia in quegli anni...
Ascoltiamo uno spezzone tratto da un servizio di History Channel per sapere qualcosa in più sull'Italia e su Roma, la città in cui è ambientato il Piacere, nei primi anni del 1900.


Completate l'esercizio di ascolto  (QUI)


2) Leggere Il Piacere significa anche cogliere la musicalità delle parole accuratamente scelte dal VATE.
Ascoltiamo (dal minuto 2:48) e leggiamo il brano tratto dalle prime pagine del romanzo che trovate nella dispensa:



QUI e QUI trovate due siti a lui dedicati.

martedì 4 ottobre 2016

Una chiacchierata con alcuni studenti sulle differenze tra il sistema di istruzione italiano e americano.


Grazie a Jacopo, Elena e Vittoria per la loro disponibilità :) 




Charlotte 
Oggi in  classe, ho imparato le differenze tra il sistema educativo italiano e quello americano. Una differenza che non si può immaginare è che gli italiani devono avere un' idea del tipo di lavoro che vogliono fare quando hanno tredici anni, prima del liceo. Ho venti anni e non so cosa voglio fare nel mio futuro. In America, non si deve scegliere la specializzazione fino alla fine del secondo anno all’università. Inoltre, è possibile cambiare se si vuole. Sembra che in Italia possibile ma un po difficile perchè prima dell’università si è preparati dall’eta giovane per un lavoro specifico. Penso che il sistema americano sia migliore perchè c’è libertà di esplorare molte opzioni.
Un’altra differenza è che l’università in Italia è solo per andare a scuola. La maggior parte della mia esperienza a UCLA è composta dalle organizzazioni in cui partecipo. Per esempio, partecipo alla mia sorority, un’organizzazione sociale. Ci sono feste, eventi per filantropia. Sono la persona che pianifica le feste con i fraternities.  Inoltre, io partecipo al governo degli studenti. Sono il capo dell’organizzaione che sceglie candidati che concorrono per una posizione sul governo. Lavoro in un ufficio anche. Il punto è, c’è più da fare alle università americana per avere l’esperienza per il future. C'è un’organizzazione per tutti gli studenti e i loro interessi. Ho fatto amicizie grazie alle mie organizzazioni.  
In fine, una differenza che è molto importante da sottolineare è il costo dell’università. Molte persone hanno problemi a pagare per l’università perchè costa al meno trentamilla dollari. Per le scuole publiche, è meno costoso se si vive nello stato. Io per esempio vivo a New York quindi pago sessanta mila dollari per frequentare UCLA. Le scuole pubbliche di New York non sono come le scuole UC o le altre scuole publiche negli Stati uniti. Sapevo che sarei andata all’università privata o fuori dello stato. Il costo per quelli è abbastanza ugale. Molte persone devono ricevere aiuto finaziario o devono lavorare per pagare. In Italia, si pagano due milla euro allora non c’è bisogno di aiuti finanziari. In questo modo, il sistema italiano è migliore perchè molti americani sono preoccupati di pagare per la scuola oltre i voti per i corsi.
Le abitudini quotidiani all’università Americana sono molti diversi dagli abitudini italiani. In America, l’università è per studiare e trovare lavoro ma anche un’esperienza speciale nella vita. Non c’è niente come gli anni all'università. In Italia, L’università è per studiare e prepararsi per il lavoro. Era interessante parlare con gli studenti oggi perchè hanno detto somiglianze fra le università. Per esempio, per i corsi generali, le classi sono più grandi ma come il corso diventa più specializzata, le classi diventano piccole. Vorrei andare all’università italiana un giorno per vedere queste differenze!

Aiyana

Penso che ci siano molte cose diverse tra il sistema educativo italiano e americano. Una differenza per esempio è la lunghezza della scuola primaria e secondaria, e anche della scuola superiore. In Italia, la scuola elementare e media sono quasi un anno più lunghe. Dopo la fine della scuola media si decidono le materie che si vuole studiare nel liceo. Dopo si va a un liceo specifico con solo le materie che si vogliono studiare, come le scienze o l’arte. Negli Stati Uniti, non è importante che cosa si vuole studiare, perché tutte le persone devono studiare tutte le materie, come le scienze, l’arte, e anche storia. Negli Stati Uniti, il liceo dura solo quatto anni, ma in Italia cinque e gli studenti hanno circa diciannove anni quando si diplomano. Una altra differenza tra le due sono le università. Negli Stati Uniti, se si vuole andare ad una buona università, e difficile e anche competitivo. Alcune le università sono più difficili di entrare, perché sono prestigiosi e famosi. Le università che non sono aperte per tutti anche costano tanto. Per esempio, un anno alla mia università costa intorno ai trentasei mila dollari, e una università privata, come un “ivy league college” costa intorno ai cinquanta o sessantamila dollari. Quando ho parlato con gli studenti italiani, mi hanno detto che loro pagano solo due mila euro, e il prezzo più alto che una persona potrebbe pagare e intorno ai dieci mila euro. Gli studenti italiani mi hanno anche detto che benché sia utile prendere una laurea, è più importante che una persona conosca qualche persona e abbia connessioni se vuole un lavoro specifico. Molti italiani non devono lavorare mentre frequentano l’università, perché e comune che gli studenti non si trasferiscano e rimangano a casa dei loro genitori.

Suzanne

Secondo me, l'educazione è molto importante per fornire un buon modo di vivere. Dopo avere parlato un po’ di educazione in Italia con alcuni italiani, credo che ci siano molte differenze tra il sistema d'istruzione in Italia ed America. Per esempio, penso che la differenza più grande sia tra il liceo e l'università. Prima del liceo, mi sembra che l’educazione in Italia e negli Stati Uniti siano quasi uguali. Dopo la scuola elementare e la media, gli italiani devono scegliere una specializzazione come la scienza o l'arte. Inoltre, il liceo in Italia dura cinque anni ed invece in America solo per quattro anni. Negli Stati Uniti, possiamo scegliere molti corsi basici che sono diversi. Cosi, gli studenti americani possono aspettare fino al secondo anno di università per scegliere una laurea specifica. Le tasse per l’università in America sono più alte che Italia. Per me, le tasse per un anno a UCSB sono più di trenta mila, ma in Italia anche nell’università privata solo costa meno dieci mila. All’università in Italia, gli studenti possano prendere una laurea in tre anni, ma dopo molti studenti prendano un'altra laurea specifica in due anni. Negli Stati Uniti, penso che dipenda da quale laurea si prenda per sapere quanto tempo è necessario per laurearsi. Se si prende una laurea di biologia dovrebbe frequentare almeno quattro anni per la laurea. Prima di laurearsi, penso che in America ci siano più opportunità per fare uno stage o un volontariato che in Italia. Quindi, è più facile trovare un lavoro negli Stati Uniti perché mi sembra che la nostra laurea valga più di altri paesi. Ancora, lo so che la percentuale delle persone disoccupate è molto alta in Italia cosi molti italiani sono andati all’estero per trovare un lavoro con un buon salario. Infine, penso che dovremmo usare le miglior parte di tutti sistemi di educazione per creare una nuova riforma.

Cameron
Ci sono molte differenze tra il sistema educativo italiano e il sistema americano. Per esempio, la scuola superiore in Italia è molto differente rispetto alla scuola negli Stati Uniti. In Italia, gli studenti devono scegliere tra l’educatizione professionale, l’arte, o liceo, e i corsi obbligatori saranno differenti in ogni caso. Negli Stati uniti, la maggior parte degli studenti può solo scegliere l’opzione della scuola superiore normale. In Italia, la scuola superiore dura cinque anni, ma negli Stati uniti  quattro anni. Mi piace che in italia ci sia l’opzione dell’educazione professionale o artistica. Ci sono queste opzione negli Stati uniti, ma il concetto è differente. La università è anche differente. Ci sono 2 parti in italia, la prima è uguale a “undergraduate” e la seconda è il master. Negli stati uniti undergraduate dura 4 anni e il masters  2 anni dopo l' undergraduate. Generalmente la universitè negli stati uniti offrono più esperienza dell'Italia. Ci sono tante organizzazioni dello sport e tanti clubs in tutte le materie da scienze politiche a matematica. Ci sono sororities e fraternities e generalmente molti club sociali. In Italia la università è solo per studiare, non ci sono tante organizazioni come negli stati uniti. Anche, la università negli Stati uniti è più costoso dell’università in italia. Questo è una grande problema negli stati uniti e deve essere aiutato.

Ariana

 In Italia, quando si sceglie una materia di specializzazione, c’è un indirizzo di corsi che si deve prendere per laurearsi. È difficile cambiare la specializzazione. Invece negli stati uniti, è abbastanza facile cambiare la materia di specializzazione, perché è più libera. Gli studenti americani possono anche scegliere molte materie di specializzazione, se vogliono. Io, per esempio, studio comunicazione ma anche la storia dell’arte, e per laurearmi devo frequentare corsi nei due campi. Negli stati uniti, il sistema educativo, specialmente all’università, è organizzato per introdurre gli studenti a delle materie diverse. Per questa ragione, ci sono anche corsi di educazione generale (si chiamano “general ed”) che gli studenti devono frequentare fuori dalla materia specializzazione. Per esempio, tutti gli studenti in qualsiasi specializzazione devono frequentare corsi di arte, letteratura, storia, matematica etc. In Italia, non è così. L’università è organizzato per preparare gli studenti per il lavoro in un campo specifico, allora di solito prendono solo i corsi necessari per la specializzazione. Così, i corsi sono più limiti e gli studenti sono meno liberi. Un’altra differenza è il costo dell’educazione. In Italia, un anno a un’università privato costa 9,000 euro il semestre. Per Italia, questo è moltissimo! Ma negli stati uniti, 9,000 dollari è abbastanza il meno possibile. Per UCSB, che è un università pubblica, io pago almeno $13,000 all’anno. Per università private, può essere $40 o $50,000. La differenza tra i tassi per i due sistemi educativi non si vede nel qualità dell’educazione. La differenza è che negli stati uniti l’educazione non è più visto come un diritto, adesso è un privilegio. Nelle due paese, la laurea è importante per trovare un lavoro. Però negli stati uniti, penso che sia ancora più importante, per ché adesso molte persone hanno la laurea, è c’è molto competizione per i buoni lavori.